venerdì 27 aprile 2007

Leggi la Vargas

kljds

Mi fa, "leggi la Vargas". Io do sempre retta: sono stato da feltrinazzi inernascional e ho preso tutta la Vargas che avevano, un pacco di libri così. Ne ho letti la metà.


Adesso nel mio piccolo ho capito la poetica dei gialli.


Non li si legge per la storia, ma per il detective. E a volte per i suoi amici. Ci si identifica con il detective e con il suo entourage. Non credo che sia una gran pensata, ma io ci sono arrivato ora.


Allora per dire, la differenza tra "il tedesco" della Vargas e un Montalbano di Camilleri è che il primo ha una sequela ("i tre evangelisti", le puttane per strada) che insieme fanno tutto un mondo, e il secondo attorno ha solo degli spaccamaroni (l'insopportabile morosa di genova, ecc.).


Un Montalbano semmai risalta di più perché ha quell'accompagnamento  di tristezza umana, ma poi uno si domanda: perché non se ne va in Australia e non cambia vita?


Fred Vargas, Wikipedia.

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