sabato 9 dicembre 2017

Прощание с горами



В суету городов и в потоки машин
Возвращаемся мы — просто некуда деться!
И спускаемся вниз с покорённых вершин,
Оставляя в горах,
оставляя в горах своё сердце.

Так оставьте ненужные споры —
Я себе уже всё доказал:
Лучше гор могут быть только горы,
На которых ещё не бывал,
На которых ещё не бывал.

Кто захочет в беде оставаться один?!
Кто захочет уйти, зову сердца не внемля?!
Но спускаемся мы с покорённых вершин...
Что же делать —
и боги спускались на землю.

Так оставьте ненужные споры —
Я себе уже всё доказал:
Лучше гор могут быть только горы,
На которых ещё не бывал,
На которых ещё не бывал.

Сколько слов и надежд, сколько песен и тем
Горы будят у нас — и зовут нас остаться!
Но спускаемся мы (кто — на год, кто — совсем),
Потому что всегда,
потому что всегда мы должны возвращаться.

Так оставьте ненужные споры —
Я себе уже всё доказал:
Лучше гор могут быть только горы,
На которых ещё не бывал,
На которых никто не бывал!

(Высоцкий)

venerdì 8 dicembre 2017

Consigli pei regali


Mi è arrivato "Vita di mafia", di Federico Varese. Lo leggerà appena possibile, e questa copia la regalerò. Di solito non regalo libri che non ho letto, ma di Federico lessi The Russian Mafia e Mafia on the move (del quale anche scrissi una recensione) e so che non sbaglio.

Ho sfogliato l'introduzione e i ringraziamenti, e Federico si dimostra per quell'intellettuale all'antica che è, e valga come complimento. Dedica il libro alla "memoria di due persone legate alla mia città natale e ai miei primi anni, Claudio Varese e Giorgio Bassani. Entrambi sono stati parte della mia vita, in modi e forme diverse, e mi hanno insegnato che la cultura è l'antitesi dell'ingiustizia, che lo studio e la scrittura hanno senso solo se sfidano il potere, se si mettono al servizio della verità e dei più deboli".

Così, c'è una pista sottile, fatta di riferimenti, di rapporti magari distanti, e di letture; c'è un sentiero, tenue, che si tenta di seguire, forse non riuscendovi.

sabato 2 dicembre 2017

OLAF e i Panama Paper



Sto studiando l'OLAF (il servizio anti-frode della Commissione Europea). Cito dal loro ultimo rapporto annuale (2016) (file PDF).

Hanno preso tutto il database dei "Panama papers", contenente i nomi di 430 mila entità. Hanno fatto uno statistical match con: "EU staff who held managerial functions (European Commission DirectorsGeneral, Directors or Executive Directors of all EU Decentralized Agencies), to members of the European Institutions "; "experts providing services in the course of EU projects and beneficiaries of EU funds" e, per ultimo, "persons or entities that had been involved in OLAF closed or on-going investigations". In tutto, 40 mila soggetti.

Hanno individuato in tutto 17 corrispondenze.

Questo è un bel modo di lavorare. Era direttore dell'OLAF Giovanni Kessler, ora all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In foto, un cappello di Panama, luogo che non ho mai visitato.

sabato 25 novembre 2017

L'ideologia tedesca



Apprendo che l'"Ideologia tedesca" di Marx e Engels fu pubblicata per la prima volta in Russia, ed in russo, nel 1924. Infatti, gli autori, che scrissero tra il 1845 e il 1846, non avevano trovato un editore, per cui la lasciarono l'opera alla critica roditrice dei topi.

Così, la nota affermazione:

"Se nell’intera ideologia gli uomini e i loro rapporti appaiono capovolti come in una camera oscura, questo fenomeno deriva dal processo storico della loro vita, proprio come il capovolgimento degli oggetti sulla retina deriva dal loro immediato processo fisico"

apparve dapprima in questo modo:

"Если во всей идеологии люди и их отношения оказываются поставленными на голову, словно в камереобскуре, то и это явление точно так же проистекает из исторического процесса их жизни, — подобно тому как обратное изображение предметов на сетчатке глаза проистекает из непосредственно физического процесса их жизни."

(Il fondamentale capitolo su Feurbach, in russo).

Prima ancora, ovviamente, apparve come manoscritto in tedesco - vedasi una pagina qua sopra.

Molto probabilmente, Gramsci non era al corrente di questa opera di Marx.


lunedì 20 novembre 2017

Datti delle risposte



Banco dei libri rottamati della mia biblioteca di dipartimento.

Foto inviata questa mattina da un collega, accompagnata dal messaggio: "Stanno cominciando a cancellare ogni traccia della tua esistenza"

venerdì 17 novembre 2017

Majorca



Ci fu un'epoca in cui la televisione (e prima, la radio) costruiva un "immaginario" nazionale. I canali erano pochi, e certe trasmissioni le vedevano quasi tutti. E chi non le vedeva, se le faceva raccontare.

I primi anni '70 forse rappresentarono l'apice di quella stagione, in cui si ebbero contemporaneamente solo due canali (Rai Tre nacque nel 1979), e tanti apparecchi televisivi. Insieme a certi stridori di una modernità, Pasoliniana per così dire, che virarono con colori a volte un po' alluccinati quel che, almeno in teoria, era ancora un bianco e nero.

Solo in seguito si ebbe "la tragedia di Vermicino" (del 1981, e che sarebbe da rileggere oggi, per la sua delirante attualità). Di quegli anni invece è l'immersione di Maiorca (1974) che io, bambino, vidi in diretta e ben ricordo. Ricordo la tensione prima, e le parolacce poi.

E' morto Enzo Majorca, già un anno fa, ma io me ne accorgo ora. Comunque è sopravvissuto a lungo alla fine di quella televisione di cui, senza volerlo, fu anche lui un protagonista.

La frase dello scandalo fu: "chi è quel coglione di merda". Non conosco persona che avrebbe reagito diversamente.

I Piedi sul Banco / 2

Oggi, sul Fatto Quotidiano, Elena Ciccarello racconta l'esposto alla Procura della Repubblica di Campobasso che ho firmato insieme ad Alberto Vannucci.

martedì 14 novembre 2017

lunedì 13 novembre 2017

CO2 al Monte Cimone



La serie storica del CO2 rilevato all'osservatorio del Monte Cimone (vedi qui).

Si nota un piccolo arretramento del tasso di crescita in corrispondenza con la crisi attorno al 2012. Anche attorno alla crisi di dieci anni prima. In sintesi, è devastante.

Strand Two



Come sempre mi accade quando torno da un viaggio, son rientrato dalla Colombia con idee nuove. E una convinzione - di essere un tipo "strand two", e un'intenzione: di sviscerare i rapporti tra ideologia e über-ideologia. Auguri. Ah, dimenticavo: in un contesto dinamico.

mercoledì 25 ottobre 2017

Corruzione: oltre i confini della vulgata



Non so che cosa ne verrà fuori, ma sto cercando di spingermi oltre i confini della vulgata sulla corruzione, esplorando il concetto di "corruzione legale". Gli Stati Uniti, soprattutto in seguito a "Citizens United vs. Federal Electoral Commission" (ma già nel lontano 1976 c'era stato Buckley vs. Valeo, rappresentano il caso di studio ideale.

Per studiare anche come la corruzione legale e quella illegale possano essere inversamente correlate: perché, per esempio, la NRA dovrebbe pagare mazzette, quando può comprare le leggi (o l'assenza delle medesime) in modo del tutto legale?

La storia del vice-presidente americano Mike Pence è esemplare. In qualche modo, la sua è stata una carriera al soldo dei fratelli Koch e di altri interssi "corporate". Molto interessante l'intervista su NPR a Jane Mayer, che ne ha appena scritto sul New Yorker, e che nel 2008 pubblicò "Dark Money", dedicato, appunto, ai fratelli Koch.

Sto cercando un modello concettuale, ma al momento solo mi diverto, ai bordi della vulgata, guardando verso il basso e senza neppure cercare di non cadere. Per esempio, intuisco di dover leggere qualcosa di Lakoff ("Don't think of an elephant"?), ma non saprei spiegare bene il perché.

Mike Pence (nella foto, è quello a fianco del matto) è un gran tipo. Ha una regola sua, in base alla quale non può avere incontri (anche di lavoro) con donne, da solo, se non c'è sua moglie, in assenza della quale non può neppure partecipare ad incontri dove servano alcol. E' appurato che, all'inizio della sua carriera, utilizzò contributi elettorali per sue spese personali. Io lo giudicherei una persona sostanzialmente corrotta, e un servo. Ma la narrativa prevalente e vincente è un'altra, e questo, sospetto, perché anche la narrativa (la vogliamo chiamare ideologia? scomodare Gramsci?) è stata corrotta. Sospetto che sia per capire meglio questi aspetti che mi serve Lakoff. Poi magari mi sbaglio e cado del tutto oltre il bordo.

sabato 21 ottobre 2017

Il Rossiya non c'è più



E così, han tirato giù il Rossiya. Aveva più di tremila stanze ed era una città nella città, perché dentro c'era tutto, dal parrucchiere all'agenzia di viaggio. Anche se già, quando lo vidi io, ne era aperta solo una parte, quella che guardava la Piazza Rossa. E la vedevo, la spianata della piazza, dalla finestra della mia camera, dove passai la mia prima notte in Russia. E quando mi capiterà di tornarvi, in Russia, non so bene dove andrò a dormire.

"Next to the Kremlin, on the site once occupied by the giant, crate-shaped Rossiya Hotel, Moscow's first new park in 50 years is wowing visitors. Called Zaryadye, after an ancient district behind Red Square's market stalls, the $250-million park features vegetation from four separate Russian eco-zones, an underground concert hall, and a platform over the Moscow River that affords unprecedented views of the Kremlin and the city's historic river embankments."

Moscow gets a much needed facelift. But is it worth the cost?, di Fred Weir. The Christian Science Monitor, 19 ottobre 2017.

lunedì 16 ottobre 2017

Mogadiscio



Non si sa come reagire di fronte a un attentato che ha causato oltre trecento morti, esplosi, smembrati, in un incrocio affollato.

Recupero la mappa della città, dalla pagina 571 della "Guida dell'Africa Orientale Italiana", stampata in 480 mila esemplari nel 1938. Come se folle di italiani dovessero andarla a visitare, Mogadiscio. E invece, noi Mogadiscio non la visiteremo mai, perché è troppo lontana.



sabato 14 ottobre 2017

Renzi Point: Final Scene



Renzi: "Se perde il PD salta il sistema"

Intervista su La Repubblica, di Tommaso Ciriaco. 14 ottobre 2017.